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Il sensore di temperatura della Val Saisera
Il sensore di temperatura della Val Saisera

La Val Saisera non avrà più segreti

Per la prima volta attivata una stazione termometrica nella nota vallata delle Giulie

Era da tanto che Rodolfo Gratton (Rudy) parlava della Val Saisera. Se ne era discusso molte volte anche ai vari direttivi mensili cercando il modo migliore per avere finalmente le temperature della nota vallata delle Giulie. Purtroppo i problemi erano i soliti: mancanza di fondi, difficoltà di alimentare una stazione elettronica (anche con un pannello solare d’inverno di sole non ce n’è tantissimo da quelle parti), difficoltà, anche riuscendo ad installare una stazione come si deve, a poter far manutenzioni e controlli
La soluzione al problema, ancora una volta, l’ha trovata Furio Pieri…e come farebbe l’UMFVG senza Furio Pieri?! Meglio non pensarci…
Con la sua solita ricerca web ed il suo magico tocco tecno-elettronico è riuscito a scovare quanto di meglio poteva esserci per iniziare, da veri pionieri, la storia climatologica della Val Saisera.
Il sensore di temperatura scovato da Furio si chiama Thermochron (iButton) della Dallas-Maxim ed è a tutti gli effetti un microcomputer incapsulato in un minuscolo involucro di acciaio dalle dimensioni di una pila ultrapiatta e dal peso di soli 3 grammi. Un vero concentrato di tecnologia. E’ molto resistente ai fattori ambientali come umidità e polvere e sopporta di buon grado urti e cadute. Può essere posto virtualmente ovunque anche perché è impermeabile. Il dispositivo “datalogger - bottone ” possiede un orologio, un calendario, una memoria di 8K ed una porta seriale proprietaria chiamata “one wire” per le comunicazioni con dispositivi esterni dove salvare i propri dati di temperatura.
Il bottone da noi scelto per la registrazione della temperatura in Val Saisera possiede un ampio range di misura tra - 40°C / 85°C ed una precisione che è maggiore di 0.5°C su tutta la scala, ma di molto superiore nel range –10°/40°C. La risoluzione è di 0.06 °C. C’è inoltre la possibilità di salvare 8192 valori di temperatura a intervalli regolari con cadenze programmabili a piacimento a seconda delle esigenze. Il dispositivo utilizzato in Val Saisera è stato programmato per l’ acquisizione ed il salvataggio di 5 valori orari con cadenza di 12 minuti, tempo ritenuto ottimale per una buona risoluzione temporale delle variazioni della temperatura abbinato alla necessità di poter immagazzinare dati almeno per un mese. Esso è stato opportunamente schermato dalla radiazione solare e dalle precipitazioni con un semplice schermo autocostruito. I dati vengono poi regolarmente scaricati a cadenza quasi mensile tramite un PC portatile. L’ operazione di per se richiede pochi secondi.
Su test eseguiti da noi con sensori professionali (PT100 e sensori a semiconduttore, termometri campione a mercurio ed alcool, termoigrografi) gli scostamenti sono stati minimi nell’ ordine di 0.1-0.2 °C. La qualità del dato è quindi risultata eccellente vista anche l’ estrema praticità d’uso del bottone ed il suo utilizzo veramente universale.
La durata del dispositivo è legata alla durata della mini batteria al litio interna che si aggira a 2-8 anni a seconda della frequenza del campionamento impostato e dalla temperatura media di utilizzo.Alla risoluzione attuale (0.06°C) si prevede di dover sostituire il dispositivo in Val Saisera nel 2009.
Al momento è in fase di test, da alcuni mesi, un nuovo dispositivo che rileva oltre alla temperatura anche l’ umidità relativa dell’ aria (al momento i risultati sono ottimi).
In fase di test anche la possibilità di fare lo scaricamento dei dati mediante palmare, molto più pratico ai fini del trasporto, anche qui i risultati sono buoni in considerazione di una spesa molto contenuta.

Nelle foto seguenti Le fasi di installazione del sensore su un faggio ai limiti del bosco effettuate da Furio Pieri, Rudy Gratton, Renato R. Colucci accompagnati dalla mascotte Cristiana Donaggio

VAI AI DATI


A cura di
Renato R. Colucci
Rudy Gratton
Furio Pieri

pubblicato da Renato R. Colucci, Rudy Gratton, Furio Pieri il 20/12/2006

Immagini/allegati:

I "Pionieri" della climatologia in Val Saisera - I \'Pionieri\' della climatologia in Val Saisera
Verso il sito prescelto - Verso il sito prescelto
Furio e Rudy - Furio e Rudy
Particolare dello schermo per il "bottone" - Particolare dello schermo per il \'bottone\'

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